Ultimi articoli
Stretti e contraddetti
Ci sono un sacco di cose negative che non sarebbero poi così male se almeno andassero peggio…
RECENSIONE UN PO’ DI LUCE
“In questo paese ti svegli al mattino e non sai se arriverai alla sera”. Può essere una buona ragione per suicidarsi? Esposta così non tanto, se no verrebbe buona, oltre che (altro…)
RECENSIONE DI SILENT FRIEND

E piantala! L’espressione, che nel linguaggio comune è una stizzita esortazione a non rompere (gli schemi, la quiete e altre entità più schiettamente espresse), da qualche tempo designa l’invito a gettare semi e ripopolare di verde il nostro esausto pianeta. Un film che presenta un albero come protagonista fa pensare a un manifesto ecologista: ma di teorizzato non c’è proprio nulla, né che concerna i fusti e le cortecce né che riguardi gli esseri umani. (altro…)
RECENSIONE RITORNO A BUENOS AIRES

Certi temi, per i registi, sono un’ossessione che si portano dentro la mente. Certi altri, invece, li vivono dentro la pelle. Così è per Marco Bechis e la storia dei desaparecidos argentini che, pur nota, rimase un po’ sotto traccia rispetto agli eventi della dittatura cilena e conosce cicli alterni di memoria civile o relativizzazione governativa, con i corrispondenti processi ai criminali o invece le amnistie (e le orride dichiarazioni pubbliche, da ultimo quelle di Milei, che si è riferito alle vittime come effetti collaterali di una guerra sovversiva voluta dai terroristi).
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Se invece dello smartphone il fazzoletto

Lo smartphone aspira a essere un oggetto totale, un oggetto-mondo, per l’incredibile quantità di funzioni che assomma: questo lo rende differente da tutti gli altri oggetti che l’hanno preceduto. Ma non del tutto unico. Il fazzoletto, per dire, (altro…)
Cari ragazzi che andate in giro con le cuffie

Sono in effetti impegnati in quell’esaustivo e sfinente lavoro che è divenire, e quanto meno sanno quali parole seguano questo verbo (perché dire che quanto li occupa è divenire adulti è banale, insufficiente e, dalla loro prospettiva, profondamente sbagliato) tanto più sono assorbiti dal compito. Così si comportano come chiunque debba fare qualcosa di importante: cercano di non essere disturbati mentre la fanno. (altro…)
Psicologia della punteggiatura. 3/Le virgolette

Catalogo dei mendicanti del centro di Torino
Trattato sulla mendicanza/1

Sono nato nel palazzo della Camorra

La scorsa settimana, con qualche giorno di ritardo rispetto alla data effettiva della ricorrenza, sono sceso a Napoli con la famiglia: fanno vent’anni che non c’è più mia madre e non volevo mancare la visita al cimitero. (altro…)
Questo articolo non pone domande ma offre solo risposte

Alle otto e mezza.
Grazie, volentieri.
Scusami, ma davvero non riesco. (altro…)
Se la pressione mediatica spinge al suicidio una persona comune

Il caso della ristoratrice, l’oggetto produttivo dei social, una proposta di riforma mediatica
In questo articolo spiegherò perché tecnicamente il suicidio della ristoratrice Giovanna Pedretti dal punto di vista mediatico (includendo nella definizione sia i media ufficiali che i social) debba considerarsi un successo. E nella parte conclusivo sosterrò, per questa ragione, la necessità di una modifica radicale del sistema mediatico. (altro…)
La ragazza della tipografia
La ragazza della tipografia
Ha la bottega in fondo al vicolo
Ha inchiostro, liquido sorriso,
ha un buon carattere, ha caratteri
di piombo, ha il torchio a stella,
le labbra incise dalla nostalgia.




